già che son passato qui sopra per aggiungere il bannerino in alto riguardante la normativa sui cookies e bla bla bla, approfitto per mettere l'ultima cosa che ho fatto - come sempre - a caso.
cioè, come pretesto per provare l'inchiostrazione digitale (e oggi ho pure installato manga studio, così ho tutti i mezzi necessari per non far nulla come sempre).
la tavola è questa:
e buona estate a tutti.
all'anno prossimo.
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lunedì 8 giugno 2015
martedì 27 maggio 2014
e siamo solo all'inizio
è successo esattamente così, te lo prometto
poi magari un giorno parlo anche della mamma atea (quella di fianco) che iscrive il figlio a religione perché "tanto in quell'ora colorano e disegnano", come se nel resto del tempo i bambini alla materna fossero costretti a cucire palloni da calcio
ma sono matto io
poi magari un giorno parlo anche della mamma atea (quella di fianco) che iscrive il figlio a religione perché "tanto in quell'ora colorano e disegnano", come se nel resto del tempo i bambini alla materna fossero costretti a cucire palloni da calcio
ma sono matto io
martedì 26 febbraio 2013
NoReport - BilBOlBul
Tornato da Bologna. Tormenta di neve. Poche (ma belle, devo dire) mostre. Organizzazione della sala Borsa estremamente deludente.
Tuttavia almeno è andata bene la presentazione del volume 12/24/36 (che da oggi puoi acquistare a soli 10 euri più spese di spedizione! Con tanto di dedica!) e ho rivisto tutti i sodali fopponi (alcuni, immagino, per l'ultima volta o quasi...)
Comunque, al momento non ho molta intenzione di spendere parole sull'evento: poco tempo e consueta sensazione di vuoto postorgasmico. Anche se di orgasmico c'è stato ben poco.
Contentatevi di questo unico disegno, fatto su un prestigioso regionale trenitalia (solo 3 ore per la tratta Milano-Bologna). E' un francescano. Enormissimo.

A presto.
Tuttavia almeno è andata bene la presentazione del volume 12/24/36 (che da oggi puoi acquistare a soli 10 euri più spese di spedizione! Con tanto di dedica!) e ho rivisto tutti i sodali fopponi (alcuni, immagino, per l'ultima volta o quasi...)
Comunque, al momento non ho molta intenzione di spendere parole sull'evento: poco tempo e consueta sensazione di vuoto postorgasmico. Anche se di orgasmico c'è stato ben poco.
Contentatevi di questo unico disegno, fatto su un prestigioso regionale trenitalia (solo 3 ore per la tratta Milano-Bologna). E' un francescano. Enormissimo.

A presto.
martedì 30 ottobre 2012
giovedì 19 aprile 2012
alla fine
a piacenza non ci vado.
immagino i drammi per quelli di voi che si erano già prenotati treni e aerei, ma tant'è.
come premio di consolazione, un disegno che - con l'opportuno sfondo e una volta finito - dovrebbe essere l'inizio di una storia breve a tema zombo-erotico che probabilmente non avrò mai il tempo di fare.

ma vabbè.
intanto, sotto col lavoro.
immagino i drammi per quelli di voi che si erano già prenotati treni e aerei, ma tant'è.
come premio di consolazione, un disegno che - con l'opportuno sfondo e una volta finito - dovrebbe essere l'inizio di una storia breve a tema zombo-erotico che probabilmente non avrò mai il tempo di fare.

ma vabbè.
intanto, sotto col lavoro.
mercoledì 9 giugno 2010
LISBOA - Day 5 - pt.2
questo è il penultimo post resoconto su lisbona.
invece, in questi giorni non faccio nulla.

tram

pastelaria

locale assurdo al barrio, nel quale son condotto da sonja e julian che ho conosciuto pochi giorni prima e che incontro per caso in giro.
è l'ultima sera a lisbona.
invece, in questi giorni non faccio nulla.

tram

pastelaria

locale assurdo al barrio, nel quale son condotto da sonja e julian che ho conosciuto pochi giorni prima e che incontro per caso in giro.
è l'ultima sera a lisbona.
sabato 15 maggio 2010
LISBOA - Day 5 - pt.1
colazione e, di nuovo, alla feira da ladra.



ancora un paio di post e questo resoconto avrà finalmente termine.



ancora un paio di post e questo resoconto avrà finalmente termine.
lunedì 3 maggio 2010
sabato 1 maggio 2010
LISBOA - Day 3
ok, cerchiamo di farla abbastanza breve.
selezione!

tarda mattinata - primo pomeriggio a cais do sodré

tardo pomeriggio, controluce.

qualche ora, più tardi.
selezione!

tarda mattinata - primo pomeriggio a cais do sodré

tardo pomeriggio, controluce.

qualche ora, più tardi.
venerdì 16 aprile 2010
LISBOA - Day 2 - pt. 2 : un animo romantico

di ritorno dalla feira, mi fermo al miradouro santa lucia. schizzo veloce questo pezzo di fiume.

poi mi metto, sempre dallo stesso punto, a provare a copiare l'intrico collinare di palazzi affastellati l'uno sull'altro. era dalla scorsa estate che mi stava sul gozzo, dovevo farlo questo disegno.
questo è autismo, peraltro.

infine, in un momento in cui son senza quaderno ma non senza autismo, mentre mangio alla casa da india e aspetto che arrivi la bifana, mi metto a copiare su un tovagliolino quello che credevo fosse un cliente e invece scopersi poi essere il capo o comunque qualcosa del genere. l'altri 2 disegni che ho fatto lì li ho regalati al personale (che poteva almeno farmi uno sconto!). questo disegno lo metto perchè quando l'ha visto roger (portoghese vero) è scoppiato a ridere (roger) dicendo qualcosa che presumo traducibile all'incirca con "cazzo! questo è davvero un portoghese! ha la faccia da portoghese!". il che mi ha fatto molto felice.
martedì 13 aprile 2010
LISBOA - Day 2 - pt. 1: la Feira da Ladra
rileggendo i post precedenti, onestamente, mi sono annoiato.
dunque basta descrizioni diaristiche.
al limite, se preferivate prima, fatemelo sapere, ci penserò.
ad ogni buon conto, è sabato.

prima colazione in pastelaria (di questa non mi son segnato il nome)

viaggio sul celebre electrico 28, affollato e sferragliante, alla volta della feira da ladra (tipo fiera di sinigallia ma una trentina di volte più grande)

un'immagine della feira da ladra (non particolarmente significativa, seppur rappresentativa: ma lì ho trovato da sedermi).
dunque basta descrizioni diaristiche.
al limite, se preferivate prima, fatemelo sapere, ci penserò.
ad ogni buon conto, è sabato.

prima colazione in pastelaria (di questa non mi son segnato il nome)

viaggio sul celebre electrico 28, affollato e sferragliante, alla volta della feira da ladra (tipo fiera di sinigallia ma una trentina di volte più grande)

un'immagine della feira da ladra (non particolarmente significativa, seppur rappresentativa: ma lì ho trovato da sedermi).
giovedì 4 marzo 2010
altre 2 pagine dell'anno scorso, fatte - se ben mi ricordo - sul 7.
sì, uno di quei tram mercedes, merdosi, scomodi, verdastri, con maniglie troppo alte per la metà della popolazione urbana, finestrini chiusi ermeticamente per meglio godere dell'odore altrui e dell'arbitrarietà delle temperature imposte, quelli che quando piove diventano una sorta di aquafan senza cloro ma con le malattie e quando non funziona l'aria condizionata invece si trasformano in un gigantesco vetrino da coltura batteriologica nel quale scambiarsi reciprocamente proteine semplicemente respirando, quelli che quando li vedi da fuori sembrano il rendering di un tubo digerente di un insetto e quando ci sei dentro invece sembrano proprio un tubo digerente di un insetto arredato da un tedesco di quelli che vanno in giro coi sandali e i calzettoni col risvolto al ginocchio, quelli con la vocina che annuncia le fermate in midi senza azzeccare un accento che sia uno e inserti in finto legno di dubbissimo gusto, scivolosi anche da seduti e con un'allarmante tendenza al deragliamento che ci han regalato le amministrazioni albertini-moratti.
dio, quanto amo la bicicletta.

pag. 41

pag. 42
mi son sempre chiesto di chi fosse quel paio di scarpe in sovrappiù.
pure erano vere, non uso (in genere) inventare quando copio (già, non sono poi 'sto gran prodigio di fantasia).
sì, uno di quei tram mercedes, merdosi, scomodi, verdastri, con maniglie troppo alte per la metà della popolazione urbana, finestrini chiusi ermeticamente per meglio godere dell'odore altrui e dell'arbitrarietà delle temperature imposte, quelli che quando piove diventano una sorta di aquafan senza cloro ma con le malattie e quando non funziona l'aria condizionata invece si trasformano in un gigantesco vetrino da coltura batteriologica nel quale scambiarsi reciprocamente proteine semplicemente respirando, quelli che quando li vedi da fuori sembrano il rendering di un tubo digerente di un insetto e quando ci sei dentro invece sembrano proprio un tubo digerente di un insetto arredato da un tedesco di quelli che vanno in giro coi sandali e i calzettoni col risvolto al ginocchio, quelli con la vocina che annuncia le fermate in midi senza azzeccare un accento che sia uno e inserti in finto legno di dubbissimo gusto, scivolosi anche da seduti e con un'allarmante tendenza al deragliamento che ci han regalato le amministrazioni albertini-moratti.
dio, quanto amo la bicicletta.

pag. 41

pag. 42
mi son sempre chiesto di chi fosse quel paio di scarpe in sovrappiù.
pure erano vere, non uso (in genere) inventare quando copio (già, non sono poi 'sto gran prodigio di fantasia).
sabato 27 febbraio 2010
squirm
mai successo prima.

ora, è inutile nascondersi, fanno piacere le occhiate di sfuggita, i sorrisetti castrati, qui piccoli cenni di ammirazione celata che dimostrano che - per quanto tu non sia nulla - per qualcuno che non conosci sei qualcuno che sa fare qualcosa.
insomma, gratifica l'ego ingannare gli altri.

immagino sia anche per questo che i prestigiatori fanno quel che fanno.
ad ogni modo, va tutto bene finchè i gesti sono smorzati, i ruoli rispettati: io vi rubo l'anima, voi state nel vostro mondo, grazie.
invece la senilità avanzata di un paio di passeggeri oggi ha dato il via alla sagra dell'imbarazzo.

salto i particolari perchè tanto non sono essenziali, solo che ad un certo punto del mio giro in tram da birdwatcher perverso, il 23 sembrava il comitato 'nonni-entusiasti-del-proprio-nipotino-che-signora-mia-vedesse-quanto-è-bravo-si-figuri-l'ha-fatta-uguale-uguale-è-un-dono-di-natura'.
sono dovuto scendere a diverse fermate prima di quanto dovessi.
che fine hanno fatto i milanesi davanti ai quali puoi sgozzarti senza riscuotere una reazione degna di nota?
mai successo prima.

ora, è inutile nascondersi, fanno piacere le occhiate di sfuggita, i sorrisetti castrati, qui piccoli cenni di ammirazione celata che dimostrano che - per quanto tu non sia nulla - per qualcuno che non conosci sei qualcuno che sa fare qualcosa.
insomma, gratifica l'ego ingannare gli altri.

immagino sia anche per questo che i prestigiatori fanno quel che fanno.
ad ogni modo, va tutto bene finchè i gesti sono smorzati, i ruoli rispettati: io vi rubo l'anima, voi state nel vostro mondo, grazie.
invece la senilità avanzata di un paio di passeggeri oggi ha dato il via alla sagra dell'imbarazzo.

salto i particolari perchè tanto non sono essenziali, solo che ad un certo punto del mio giro in tram da birdwatcher perverso, il 23 sembrava il comitato 'nonni-entusiasti-del-proprio-nipotino-che-signora-mia-vedesse-quanto-è-bravo-si-figuri-l'ha-fatta-uguale-uguale-è-un-dono-di-natura'.
sono dovuto scendere a diverse fermate prima di quanto dovessi.
che fine hanno fatto i milanesi davanti ai quali puoi sgozzarti senza riscuotere una reazione degna di nota?
mai successo prima.
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martedì 23 febbraio 2010

nell'impazienza della noia ho provato ad aprire anzitempo la stagione di ritrattistica tranviaria

ho avuto solo un'oretta, ed in effetti c'è da riprendere la mano (= riabituarsi agli scossoni delle rotaie e del pavè) e l'occhio (capire in fretta chi - fra quelli 'interessanti' - farà un numero di fermate sufficiente)

ad ogni modo, con la primavera - se il Porco vuole - si riprenderà a pieno regime.
bai
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venerdì 19 febbraio 2010
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mercoledì 16 settembre 2009
LISBOA - again
Il senso di amarezza e squallore dilaga. Tuttavia, andiamo avanti facendo finta di niente, nei limiti del possibile.

22 agosto - Praca da Figuera - capolinea del 714
mentre prendiamo l'autobus per andare a fare un giro a Belém, a qualche kilometro di distanza si gioca l'anticipo della prima o seconda giornata di campionato portoghese (liga sagre?). spuntato dalle pieghe di un tempo che davo ormai per irrimediabilmente perso, un meraviglioso vecchino - che saluta con familiarità l'autista carris - tremebondo ascolta la radiocronaca via transistor. lo ritroveremo il giorno dopo al tavolo dietro di noi in una tavola calda economica (sopa do dìa a 1.80 euri, bitoque con patate e insalata tipo 6-7 euri) sempre in Praca da Figuera a leggere un giornale sportivo.

stesso giorno - Torre di Belém
ovviamente arriviamo tardi per poter entrare. ciò nonostante il luogo è davvero delizioso, la torre è una bomboniera di marmo lavorata con pazienza e cura. sembra un modellino intagliato da un gigante con lo stuzzicadenti. Proviamo - mi dico mentre Delfina (che muore di freddo o fame, non ricordo) mi odia sempre più - a disegnare, vedi mai che imparo a copiare qualcosa. quasi.

???-???
due momenti topici, descrittivi della tendenza portoghese a inculare i turisti.
sopra il commesso di un negozio di cioccolati costosissimi, sotto la puttana bovina di frango (cioè, McSandes o qualcosa del genere, catena di fast-food a base di panini al pollo) che sfacciata mi-ci piglia per il culo negandoci una mela contemplata nel menù scelto. che le sue ghiandole salivari lavorino sempre più del necessario.

piccola allegoria dell'atteggiamento generale portoghese nei confronti dei turisti. anche se, bisogna ammetterlo, almeno un paio di eccezioni ci sono state e - forse proprio per il loro carattere episodico - ci sono risultate carissime. Grazie al guardiano del parco di Sintra che ci ha fatto entrare gratis vedendoci vagare dispersi a kilometri di distanza dall'entrata e al barista zarro del campeggio che ci ha trovato i treni sull'inconcepibile sito delle ferrovie portoghesi offrendoci la connessione a internet.
con domani finisco i resoconti vacanzieri, giuro.
sperate che mi sia passata l'ondata di merda o rischio di sommergere qualunque incauto visitatore.
baci
pax&bonum

22 agosto - Praca da Figuera - capolinea del 714
mentre prendiamo l'autobus per andare a fare un giro a Belém, a qualche kilometro di distanza si gioca l'anticipo della prima o seconda giornata di campionato portoghese (liga sagre?). spuntato dalle pieghe di un tempo che davo ormai per irrimediabilmente perso, un meraviglioso vecchino - che saluta con familiarità l'autista carris - tremebondo ascolta la radiocronaca via transistor. lo ritroveremo il giorno dopo al tavolo dietro di noi in una tavola calda economica (sopa do dìa a 1.80 euri, bitoque con patate e insalata tipo 6-7 euri) sempre in Praca da Figuera a leggere un giornale sportivo.

stesso giorno - Torre di Belém
ovviamente arriviamo tardi per poter entrare. ciò nonostante il luogo è davvero delizioso, la torre è una bomboniera di marmo lavorata con pazienza e cura. sembra un modellino intagliato da un gigante con lo stuzzicadenti. Proviamo - mi dico mentre Delfina (che muore di freddo o fame, non ricordo) mi odia sempre più - a disegnare, vedi mai che imparo a copiare qualcosa. quasi.

???-???
due momenti topici, descrittivi della tendenza portoghese a inculare i turisti.
sopra il commesso di un negozio di cioccolati costosissimi, sotto la puttana bovina di frango (cioè, McSandes o qualcosa del genere, catena di fast-food a base di panini al pollo) che sfacciata mi-ci piglia per il culo negandoci una mela contemplata nel menù scelto. che le sue ghiandole salivari lavorino sempre più del necessario.

piccola allegoria dell'atteggiamento generale portoghese nei confronti dei turisti. anche se, bisogna ammetterlo, almeno un paio di eccezioni ci sono state e - forse proprio per il loro carattere episodico - ci sono risultate carissime. Grazie al guardiano del parco di Sintra che ci ha fatto entrare gratis vedendoci vagare dispersi a kilometri di distanza dall'entrata e al barista zarro del campeggio che ci ha trovato i treni sull'inconcepibile sito delle ferrovie portoghesi offrendoci la connessione a internet.
con domani finisco i resoconti vacanzieri, giuro.
sperate che mi sia passata l'ondata di merda o rischio di sommergere qualunque incauto visitatore.
baci
pax&bonum
martedì 15 settembre 2009
LISBOA - Side A
Colò, hai ragione, dovrei postare cose nuove, chè chi forse segue sto blog già li ha visti i disegnini del quaderno... ma se metto roba nuova rischio di inondare di amarezza il blog, potrei pentirmene.
quindi abbi(ate) pazienza, mancano 2 o 3 post e l'argomento vacanze si potrà considerare esaurito. a proposito

14 agosto - Lisbona
Il primo pasto al Ristorante Inclinato, ottima cucina, bassi prezzi, cameriere gentile (uno dei rarissimi, a quanto pare) che sospettiamo poi essere una sorta di boss o sotto-boss del quartiere. Ci torneremo altre due volte, ma solo oggi riuscirò a disegnare questo bellissimo vecchio che mangia felice. Nel frattempo il primo (e forse unico) flash di televisione portoghese ci regala attimi di emozione brasiliana. Frase del dìa: "Nao commenca!"

14 agosto - Camping Lisboa
Delfina ricorda al mondo quanto sia più pratico essere uomini. Silk-e-peel (o come si scrive) in campeggio? Pure, è così.


18(?) agosto - Largo do Carmo
mentre Delfina dorme su un tavolino di pietra, ne approfitto per capire - al di là dei risultati - l'importanza del contorno e dello sfondo.
unico disegno, quest'ultimo, a essere piaciucchiato ad un noto artista.
a soon, gente.
quindi abbi(ate) pazienza, mancano 2 o 3 post e l'argomento vacanze si potrà considerare esaurito. a proposito

14 agosto - Lisbona
Il primo pasto al Ristorante Inclinato, ottima cucina, bassi prezzi, cameriere gentile (uno dei rarissimi, a quanto pare) che sospettiamo poi essere una sorta di boss o sotto-boss del quartiere. Ci torneremo altre due volte, ma solo oggi riuscirò a disegnare questo bellissimo vecchio che mangia felice. Nel frattempo il primo (e forse unico) flash di televisione portoghese ci regala attimi di emozione brasiliana. Frase del dìa: "Nao commenca!"

14 agosto - Camping Lisboa
Delfina ricorda al mondo quanto sia più pratico essere uomini. Silk-e-peel (o come si scrive) in campeggio? Pure, è così.


18(?) agosto - Largo do Carmo
mentre Delfina dorme su un tavolino di pietra, ne approfitto per capire - al di là dei risultati - l'importanza del contorno e dello sfondo.
unico disegno, quest'ultimo, a essere piaciucchiato ad un noto artista.
a soon, gente.
domenica 13 settembre 2009
IBERIAN TOUR - pt.2
continua la ricapitolazione minima dell'agostiano girovagare.

6 (circa) agosto - Camping La Paloma
tanto per dare una vaghissima idea della piazzola. in primo piano le tende di Johnny+Dani e Ale (ribattezzato Nuvolari da Ga in virtù della sua Alfa rossa). dietro due tende quechua enormi verdi e nere, di un'altra piazzola, che verranno smontate integralmente da una povera ragazza, coi suoi compagni di viaggio maschi inerti a guardarla. così va la vita.

stesso giorno - stesso luogo
costui è la rievocazione del famigerato Niagara, così chiamato a causa del potente flusso salivare che scaturì - con forza inusitata - dal suo apparato oro-mandibolare non appena si addormentò in aeroporto (peraltro sulla sedia rubata a Delfina con impressionante scelta di tempi).

poco dopo - poco distante
doveva essere un ritratto a Matteo (di cui riconosciamo, al limite, i capelli), è diventato un disegno così. al limite documenta l'ordine imperante sulla tavola dell'accampamento. per inciso e per amor di completezza, mi fecero notare che la mano con cui fuma (col solo anulare ripiegato) sia peculiarmente mia. in effetti talvolta mi capita di fumar così.


8(?) agosto - Tarifa
vita da spiaggia e da bar del campeggio. immagini varie, se non vere, verosimili. e viceversa.
a presto, umani.

6 (circa) agosto - Camping La Paloma
tanto per dare una vaghissima idea della piazzola. in primo piano le tende di Johnny+Dani e Ale (ribattezzato Nuvolari da Ga in virtù della sua Alfa rossa). dietro due tende quechua enormi verdi e nere, di un'altra piazzola, che verranno smontate integralmente da una povera ragazza, coi suoi compagni di viaggio maschi inerti a guardarla. così va la vita.

stesso giorno - stesso luogo
costui è la rievocazione del famigerato Niagara, così chiamato a causa del potente flusso salivare che scaturì - con forza inusitata - dal suo apparato oro-mandibolare non appena si addormentò in aeroporto (peraltro sulla sedia rubata a Delfina con impressionante scelta di tempi).

poco dopo - poco distante
doveva essere un ritratto a Matteo (di cui riconosciamo, al limite, i capelli), è diventato un disegno così. al limite documenta l'ordine imperante sulla tavola dell'accampamento. per inciso e per amor di completezza, mi fecero notare che la mano con cui fuma (col solo anulare ripiegato) sia peculiarmente mia. in effetti talvolta mi capita di fumar così.


8(?) agosto - Tarifa
vita da spiaggia e da bar del campeggio. immagini varie, se non vere, verosimili. e viceversa.
a presto, umani.
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sabato 23 maggio 2009
a volte (forse) ritornano
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