Pagine
Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post
martedì 1 settembre 2015
lunedì 8 giugno 2015
già che ci siamo
già che son passato qui sopra per aggiungere il bannerino in alto riguardante la normativa sui cookies e bla bla bla, approfitto per mettere l'ultima cosa che ho fatto - come sempre - a caso.
cioè, come pretesto per provare l'inchiostrazione digitale (e oggi ho pure installato manga studio, così ho tutti i mezzi necessari per non far nulla come sempre).
la tavola è questa:
e buona estate a tutti.
all'anno prossimo.
cioè, come pretesto per provare l'inchiostrazione digitale (e oggi ho pure installato manga studio, così ho tutti i mezzi necessari per non far nulla come sempre).
la tavola è questa:
e buona estate a tutti.
all'anno prossimo.
martedì 27 maggio 2014
e siamo solo all'inizio
è successo esattamente così, te lo prometto
poi magari un giorno parlo anche della mamma atea (quella di fianco) che iscrive il figlio a religione perché "tanto in quell'ora colorano e disegnano", come se nel resto del tempo i bambini alla materna fossero costretti a cucire palloni da calcio
ma sono matto io
poi magari un giorno parlo anche della mamma atea (quella di fianco) che iscrive il figlio a religione perché "tanto in quell'ora colorano e disegnano", come se nel resto del tempo i bambini alla materna fossero costretti a cucire palloni da calcio
ma sono matto io
mercoledì 4 dicembre 2013
sempre issu
ok, questo è particolarmente doloroso.
circa un anno fa ero in ballo col progetto più ambizioso che avessi mai strutturato. non dico i dettagli perché una parte di me spera ancora che possa essere riesumato, in qualche modo, prima o poi.
comunque coinvolgeva diversi autori fra cui me, e avevamo anche stampato un numero 0 in una dozzina di copie così, più per noi che per altro (un giorno varranno miglioni!).
ma, per farla breve, quel progetto si dissolse nelle distanze - soprattutto fisiche - tra noi autori, trascinando nell'abisso ogni mia volontà di fare altro. se ho smesso di scrivere, disegnare e - conseguentemente - postare cose qua sopra per mesi, è soprattutto per questo coso.
ecco dunque le prime 8 tavole - l'episodio 0 - di quella che doveva essere la mia serie all'interno del progetto. se si dovesse riprendere l'idea ovviamente rifarei tutto, ma ora ve lo linko, più per una questione terapeutica che per il valore intrinseco del fumetto.
scusate ancora baloons e lettering (orribili, ma erano provvisori) e la mancanza dei grigi (che avrei messo in un secondo momento).
per leggere, insomma, dovete cliccare QUI.
circa un anno fa ero in ballo col progetto più ambizioso che avessi mai strutturato. non dico i dettagli perché una parte di me spera ancora che possa essere riesumato, in qualche modo, prima o poi.
comunque coinvolgeva diversi autori fra cui me, e avevamo anche stampato un numero 0 in una dozzina di copie così, più per noi che per altro (un giorno varranno miglioni!).
ma, per farla breve, quel progetto si dissolse nelle distanze - soprattutto fisiche - tra noi autori, trascinando nell'abisso ogni mia volontà di fare altro. se ho smesso di scrivere, disegnare e - conseguentemente - postare cose qua sopra per mesi, è soprattutto per questo coso.
ecco dunque le prime 8 tavole - l'episodio 0 - di quella che doveva essere la mia serie all'interno del progetto. se si dovesse riprendere l'idea ovviamente rifarei tutto, ma ora ve lo linko, più per una questione terapeutica che per il valore intrinseco del fumetto.
scusate ancora baloons e lettering (orribili, ma erano provvisori) e la mancanza dei grigi (che avrei messo in un secondo momento).
per leggere, insomma, dovete cliccare QUI.
martedì 21 maggio 2013
ciao ciao con la manina
avrete notato la latitanza, credo.
inizialmente era dettata da molti impegni che non volevo svelare. diversi progetti che, uno dopo l'altro, sono caduti spinti da chissà quale forza d'inerzia.
ho detto inerzia? forse era meglio scrivere "inedia".
ora come ora non ho tempo, voglia, forze per imbarcarmi in alcunchè. non so se la cosa sia definitiva o meno.
come diceva la mia guida spirituale, "life's a rollercoaster", quindi magari fra tre settimane son di nuovo qui a disegnare cazzate.
tuttavia, per ora,
inizialmente era dettata da molti impegni che non volevo svelare. diversi progetti che, uno dopo l'altro, sono caduti spinti da chissà quale forza d'inerzia.
ho detto inerzia? forse era meglio scrivere "inedia".
ora come ora non ho tempo, voglia, forze per imbarcarmi in alcunchè. non so se la cosa sia definitiva o meno.
come diceva la mia guida spirituale, "life's a rollercoaster", quindi magari fra tre settimane son di nuovo qui a disegnare cazzate.
tuttavia, per ora,
martedì 12 febbraio 2013
12/24/36 a BilBolBul - Official
INVITO
12/24/36 - Reality Draws
Presentazione del volume + mostra di tavole a fumetti
venerdì 22.02.2013
ore 19.00 @Dans la Rue, Via Avesella 5a, Bologna
Venti autori per venti fumetti: da un 'esperienza condivisa quasi per fatalità, un nocciolo di giovani artisti si è unito in collettivo e ha autoprodotto una raccolta di fumetti di realtà.
Giugno 2012: durante il workshop Reality Draws tenutosi al Centro Fumetto Andrea Pazienza nella torrida Cremona, 20 artisti seguono un laboratorio sul fumetto di realtà. Come Raymond Queneau in Esercizi di Stile o gli allievi di Comunicazione di Umberto Eco in Povero Pinocchio, in seguito ad un esercizio proposto dalla "maestra fumettista" Sara Colaone i partecipanti al workshop si sono cimentati in un lavoro di fantasia applicata al reale: creare una storia di 4 tavole partendo da una foto personale.
Coordinati dai suggerimenti grafici di Alessandro Baronciani - altro esperto "maestro fumettista" del workshop - nasce così questo libro, la cui copertina vuole evidenziare la dimensione personale delle storie e soprattutto l'aspetto di progetto collettivo. Una semplice scacchiera composta dai nostri autoritratti, da vignette di nostri fumetti e dalle fotografie, sui cui rimane un adesivo enigmatico con titolo dell'opera e i nostri nomi.
Un titolo criptico, "12/24/36": una sequenza di numeri che a prima vista sembra una data. Ma a scartabellare nella memoria si evince invece il rimando agli scatti dei rullini: come la pellicola fotografica ci riporta con saudade a un capitolo chiuso del nostro passato, anche le storie di 12/24/36-Reality Draws parlano di memorie accantonate.
E forse risulta anche sufficientemente naturale capire come si sia approdati a questa dimensione introspettiva: ogni storia, essendo legata a foto famigliari parla alla fine di fatti o ricordi personali, donando all'opera un sapore intimista, quasi voyeuristico, di intimità rubata.
Autori del libro e in mostra: matteo anselmo/michele benincasa/fabio bonetti/brochendors brothers/valentina capobianco/vincenzo cardona albini/paolo cattaneo/luigi filippelli/massimo fratini/nicola gobbi/elena guidolin/lisa lazzaretti/massimiliano marianni/agata matteucci/giacomo rinaldi/massimo salzmann/giorgio scaffazzillo/albano scevola/serena schinaia/antonio vinci
Dove: Dans la Rue, Via Avesella 5a, Bologna
Data presentazione del volume+vernissage: venerdì 22 febbraio, ore 19.00
Descrizione della mostra: presentazione del volume ed esposizione di una tavola selezionata + foto per ognuno dei 20 fumetti presenti nel volume, corredate dalla relativa descrizione della storia che li ha ispirati.
Presenta Elettra Stamboulis (Associazione Mirada), assieme ai curatori delle prefazioni del libro Michele Ginevra (Centro Fumetto Andrea Pazienza), Alessandro Baronciani (fumettista), Sara Colaone (fumettista)
12/24/36 - Reality Draws
Presentazione del volume + mostra di tavole a fumetti
venerdì 22.02.2013
ore 19.00 @Dans la Rue, Via Avesella 5a, Bologna
Venti autori per venti fumetti: da un 'esperienza condivisa quasi per fatalità, un nocciolo di giovani artisti si è unito in collettivo e ha autoprodotto una raccolta di fumetti di realtà.
Giugno 2012: durante il workshop Reality Draws tenutosi al Centro Fumetto Andrea Pazienza nella torrida Cremona, 20 artisti seguono un laboratorio sul fumetto di realtà. Come Raymond Queneau in Esercizi di Stile o gli allievi di Comunicazione di Umberto Eco in Povero Pinocchio, in seguito ad un esercizio proposto dalla "maestra fumettista" Sara Colaone i partecipanti al workshop si sono cimentati in un lavoro di fantasia applicata al reale: creare una storia di 4 tavole partendo da una foto personale.
Coordinati dai suggerimenti grafici di Alessandro Baronciani - altro esperto "maestro fumettista" del workshop - nasce così questo libro, la cui copertina vuole evidenziare la dimensione personale delle storie e soprattutto l'aspetto di progetto collettivo. Una semplice scacchiera composta dai nostri autoritratti, da vignette di nostri fumetti e dalle fotografie, sui cui rimane un adesivo enigmatico con titolo dell'opera e i nostri nomi.
Un titolo criptico, "12/24/36": una sequenza di numeri che a prima vista sembra una data. Ma a scartabellare nella memoria si evince invece il rimando agli scatti dei rullini: come la pellicola fotografica ci riporta con saudade a un capitolo chiuso del nostro passato, anche le storie di 12/24/36-Reality Draws parlano di memorie accantonate.
E forse risulta anche sufficientemente naturale capire come si sia approdati a questa dimensione introspettiva: ogni storia, essendo legata a foto famigliari parla alla fine di fatti o ricordi personali, donando all'opera un sapore intimista, quasi voyeuristico, di intimità rubata.
Autori del libro e in mostra: matteo anselmo/michele benincasa/fabio bonetti/brochendors brothers/valentina capobianco/vincenzo cardona albini/paolo cattaneo/luigi filippelli/massimo fratini/nicola gobbi/elena guidolin/lisa lazzaretti/massimiliano marianni/agata matteucci/giacomo rinaldi/massimo salzmann/giorgio scaffazzillo/albano scevola/serena schinaia/antonio vinci
Dove: Dans la Rue, Via Avesella 5a, Bologna
Data presentazione del volume+vernissage: venerdì 22 febbraio, ore 19.00
Descrizione della mostra: presentazione del volume ed esposizione di una tavola selezionata + foto per ognuno dei 20 fumetti presenti nel volume, corredate dalla relativa descrizione della storia che li ha ispirati.
Presenta Elettra Stamboulis (Associazione Mirada), assieme ai curatori delle prefazioni del libro Michele Ginevra (Centro Fumetto Andrea Pazienza), Alessandro Baronciani (fumettista), Sara Colaone (fumettista)
Etichette:
bilbolbul,
conparolealtrui,
foppone,
fumetto,
giunior,
io,
live,
reality draws,
spam
lunedì 4 febbraio 2013
BILBOLBUL 2013!
Ciao a tutti,
scusate la latitanza, sono impegnato in altro progetto che a breve vedrete in tutto il suo splendore, ma non qui.
Pronti a seguire un altro incredibile blog?
Nel frattempo, se capitaste a Bologna il 22 febbraio, che c'è il BilBolBul, potreste assistere a una presentazione in cui i relatori saranno più del pubblico (dato che saremo almeno 20!), in quanto c'è la presentazione del volume collettivo "12/24/36" realizzato da quella fucina foppona creata grazie al progetto RealityDraws.
QUI il calendario ufficiale di BilBolBul.
Noi saremo al Dans La Rue di Bologna a partire dalle ore 19:00.
Non perdere l'occasione di berti una o più birre con me e altri autori che un giorno potrai dire ai nipoti di aver conosciuto!
A presto con altri aggiornamenti.
scusate la latitanza, sono impegnato in altro progetto che a breve vedrete in tutto il suo splendore, ma non qui.
Pronti a seguire un altro incredibile blog?
Nel frattempo, se capitaste a Bologna il 22 febbraio, che c'è il BilBolBul, potreste assistere a una presentazione in cui i relatori saranno più del pubblico (dato che saremo almeno 20!), in quanto c'è la presentazione del volume collettivo "12/24/36" realizzato da quella fucina foppona creata grazie al progetto RealityDraws.
QUI il calendario ufficiale di BilBolBul.
Noi saremo al Dans La Rue di Bologna a partire dalle ore 19:00.
Non perdere l'occasione di berti una o più birre con me e altri autori che un giorno potrai dire ai nipoti di aver conosciuto!
A presto con altri aggiornamenti.
Etichette:
bilbolbul,
foppone,
fumetto,
io,
reality draws
martedì 15 gennaio 2013
Creatività, twitter e divani
E così domenica notte, dopo lavoro, son troppo stanco per mettermi a disegnare o far qualcosa di produttivo.
ne approfitto per ascoltare dall'inizio (è la prima volta) Twittamidinotte.
A proposito, vi consiglio - se avete twitter - di seguirli anche voi, dato che sono simpatici, belli e hanno anche una discreta selezione musicale.
Comunque, mi sdraio sul divano e seguo il programma. Il tema era la "creatività". Sotto diversi aspetti i commenti sotto hashtag #twittamidinottecreative sembravano una gara di originalità&simpatia.
al che mi son detto: delle due l'una, o twitter è il più grosso coacervo di menti che il paese produca (e la presenza costante nei Trend Topics di roba tipo "#CuttingForBieber" o "#proudoftizianoferro" mi porta ad escludere tale opzione), oppure
Chissà.
(comunque: sì, sto di nuovo lasciando languire il blog. cause di forza magiore; forse un giorno capirete.)
Etichette:
blocco,
cinguettii,
foglietti,
io,
schizzi,
twittamidinotte,
vignette
mercoledì 26 dicembre 2012
regalo non natalizio
abbuffati?
bravi.
scartato regali?
bravi.
questo non è da scartare ma, se vi piace, da condividere.
chi coglie la citazione della vignetta centrale - non zappa, l'altro - ha vinto della stima aggiuntiva.
ah, il lettering è provvisorio, ovviamente.
bravi.
scartato regali?
bravi.
questo non è da scartare ma, se vi piace, da condividere.
chi coglie la citazione della vignetta centrale - non zappa, l'altro - ha vinto della stima aggiuntiva.
ah, il lettering è provvisorio, ovviamente.
Etichette:
animalistrani,
fumetto,
giunior,
io,
reality draws
venerdì 9 novembre 2012
lunedì 15 ottobre 2012
Komikazen 2012 Report! (o qualcosa di simile nelle intenzioni)
Allora, purtroppo è finita anche l'edizione 2012 di Komikazen.
E' stato bello, é stato intenso, é stato alcolico.
Avrei voluto fare un report un po' più completo, ma varie circostanze, tra cui la scarsità di foto dovuta anche alla pessima risoluzione e versatilità del mio telefono, rendono l'impresa difficile.
Comunque:
GIORNO 1
Lo sciopero temuto non da problemi, arrivo in orario a Bologna prima e Ravenna poi.
In treno son comunque nervoso: non vedo l'ora di ritrovare i miei sodali di Cremona e si somma la tensione del non avere in realtà idea di cosa mi aspetta. Ho anche letto e riletto il programma, ma senza frutto.
Il treno da Milano a Bologna è il primo frecciarossa della mia vita. Per tema di finire i fogli del blocco, faccio un solo schizzo:
A Ravenna passo in albergo (un grazioso 1 stella), lascio una cosa o due e mi dirigo verso la sede di Mirada, dove c'è il primo incontro ufficiale, la presentazione di "Il mio nome é Ultras" di Andrea Zoli, vincitore della scorsa edizione di Reality Draws.
Incontro lì tutti i fopponi, reduci del workshop cremonese:
CHE FIGATA
saluti, abbracci, anche se continuiamo a sentirci via mail il ritrovarsi insieme fisicamente è un'altra cosa.
Qui l'organizzazione comincia a barare: comincia a scorrere il vino.
Il secondo incontro è con Riccardo Mannelli, Shout e Latuff che presentano la loro (BELLISSIMA! andateci se potete) mostra, discorrendo su cosa significhi essere giornalisti o meno, di cosa sia il graphic journalism e il suo valore, e di massimi sistemi.
Poi fuori altro buffet, altro vino.
Da qui le cose si fanno dunque più confuse. Di sicuro beviamo ancora qualcosa e andiamo tutti insieme a cenare. Le luci son soffuse, la macchina fotografica fa schifo, io sono brillo.
Questo è l'unico risultato.
Sì, c'è un uomo dalla testa d'elefante, e quell'uomo è Jack.
Intanto, il pur rodato Simone Lucciola non resiste all'effetto combinato vino+salsiccia&patate+moretti e - mentre Rocco Lombardi minaccia di abbandonarlo al suo destino ma temporeggia sfogliando il mio book e dispensando critiche mirate e molto apprezzate - ci lascia così:
Non è l'unico a esibire gli effetti dell'alcol, qui un sempre sorridente Michele Ginevra fa da sostegno a Paolo Cossi, che meno mosso di così non si poteva fotografare:
Per celebrare la reunion che si fa? Andiamo a bere.
Qui niente foto per una questione di - pur minimo - rispetto di sé.
GIORNO 2
Uno dice, sarà stata l'euforia unita alla zelante accoglienza emiliano-romagnola, oggi - sabato - sarà diverso.
Macché.
Il primo appuntamento della giornata è un brunch. Col vino.
C'è aria di vernissage: tutti - artistici o meno - si avventano su vettovaglie e soprattutto bottiglie, tra lo sconcerto di chi ci serve, non abituato a tale estro in un palazzo di tal prestigio.
Ci troviamo difatti al MAR, e la location è prestigiosa.
Il gruppo meno appesantito, con un Latuff in formato guerriglia urbana, si unisce alla manifestazione NO TAV, NO CMC, NO EXPO etc. che, sarà lo sciopero, sarà la contemporanea apertura a Bologna della sede locale di Casa Pound che trattiene lì gli attivisti felsinei, sarà quel che sarà, ma non c'è quasi nessuno.
In compenso ci sono almeno 500 "persone" tra: Carabinieri, Polizia locale, Polizia, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza, Guardia Forestale (!!!) e un aereo militare.
Di sicuro mi sfugge qualche corpo armato, ma direi che son sufficienti.
Per costoro sostanzialmente è una gita di piacere
In pratica, Ravenna è blindata - negozi chiusi, auto rimosse, tombini sigillati - per 3 bonghi, 6 striscioni e una 40ina di bandiere (fra le quali una, immancabile, degli autonomisti sardi). Indimenticabile l'ufficiale dei carabinieri che arriva sterzando sportivamente seguito da un gruppo scelto in assetto antisommossa che scende dalla volante urlando "allora, a chi tocca pagare l'aperitivo?".
Poco distante incrociamo Sara Colaone, Paolo Bacilieri e il magic dynamic duo Lucciola&Lombardi che firmano e vendono i propri libri.
Io che Sweet Salgari ce l'ho a casa, molto scorrettamente riesco a ottenere questo
Ci perdiamo una conferenza e mezza, arriviamo giusto in tempo per sentire Giuseppe Palumbo, Tuono Pettinato e Zerocalcare che parlano del proprio rapporto con la realtà e e col rendere la realtà a fumetti. Tuono Pettinato (o semplicemente Tuono, come lo chiama Elettra Stamboulis), a mio avviso, giganteggia per originalità e acume, Palumbo per esperienza e cultura. Zerocalcare, appena sceso dal palchetto, viene assediato dai questuanti dediche.
Poco dopo, l'evento principale, il motivo per cui siamo lì: l'inaugurazione della mostra sui 150 anni di storia italiana a fumetti.
E' qui che sono esposte le nostre tavole, a far da tappabuchi a quelle degli artisti quotati.
L'inaugurazione mi sembra un discreto successo:
Il bello, tra l'altro, è parlare con vari artisti davanti alle rispettive tavole, chiedere come hanno fatto cosa. Molto formativo (nell'ultima foto Giuseppe Palumbo parla del suo uso di colori+bianco e nero a un gruppo di realitydrawers tra cui spicca Michele Benincasa).
Nell'angolino meno visibile dell'universo - e giustamente - la mia tavola, che posterò qui nei prossimi giorni:
Ma nel terrazzo poco distante incombe l'ennesimo buffet alcoolico. Cioè, ci sarebbe anche cibo, ma è tutto sostanzialmente vegetariano, quindi i miei occhi non lo recepiscono come commestibile. Come molti altri, bevo e basta. Qui però riesco a ottenere una copia di Campana, di Rocco Lombardi e Simone Lucciola, a prezzo di favore con annessa promessa di doppio disegno il giorno dopo.
Ma il buffet non basta, andiamo a cenare e mi ritrovo nel tavolo d'eccezione, seduto con Riccardo Mannelli, Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Giuseppe Palumbo, Elettra Stamboulis, un altro che colpevolmente non riconosco e - credo - due assessori/politici anconetani.
Mannelli e Palumbo erano costantemente coperti dalle capocce dei due anconetani di cui sopra, quindi non li ho fotografati.
Anche perché oltre a loro a tavola ci sono Nicola Gobbi, Iacopo Frey, Massimo Salzmann con gentile compagna e un litro abbondante di vino.
L'ormai consueta gara di aneddoti assurdi tra me e Massimo mi vede nuovamente vincitore sotto lo sguardo incredulo e colpevolizzante della di lui signorina. Anche perché scoppiamo a ridere così fragorosamente e a lungo da intralciare il cameriere che non riesce a prendere le ordinazioni delle celebrità.
Dopo cena facciamo in tempo a girare due bar, bere abbastanza da fare le 4:30/5:00 vedere un inseguimento della polizia a un ladro di motorini che si schianta al rallentatore contro un'auto parcheggiata e viene portato via.
GIORNO 3
Niente, ci sarebbero state altre cose belle, un altro incontro, etc. etc., ma lo sciopero dei treni ci costringe a recuperare in fretta e furia cose da varie parti della città e accamparci in stazione a prendere il primo treno utile per arrivare a Bologna (dove poi ci smisteremo).
Sciopero che, tra l'altro, mi preclude la possibilità del doppio disegno su Campana cui accennavo prima.
Bastardi trenitalii.
Da notare solo il viaggio in macchina con Paolo Parisi in hangover pesantissimo (grazie ancora per il passaggio!) e il grandissimo David Biagioni che ha guidato al poto suo, dato che io e Matteo Anselmo (gli altri due passeggeri) non abbiamo la patente. David ha fatto anche da guida per Bologna a chi doveva prendere il treno per Milano per non aspettare in stazione. Grazie!
Volendo, qui trovate il catalogo in tono minore che raccoglie solo le 20 tavole (in realtà son 23 perché Vincenzo - essendo il più giovane tra i finalisti - ha vinto il dover lavorare di più). In realtà non so se raccomandarlo non per la qualità (altissima!) dei realizzatori, ma per il fatto che hanno cannato pesantemente il mio cognome e mi sembra giusto incazzarmi anche se non mi interessa un granché.
Qui, invece, il calendario con gli indirizzi utili: se capitate a Ravenna entro l'11 novembre ci sono almeno le due mostre da vedere assolutamente. e sono entrambe in via di Roma, così non vi perdete.
Infine segnalo questo bello STORIFY di Luca Salici in cui si ripresenta il komikazen attraverso i tweet più ficcanti. Essendo che quando non tiravo su sigarette ero sempre piccicato al twitter, ci sono anche io.
Ok, e adesso?
Davvero c'è da aspettare fino a BilBolBul?
E' stato bello, é stato intenso, é stato alcolico.
Avrei voluto fare un report un po' più completo, ma varie circostanze, tra cui la scarsità di foto dovuta anche alla pessima risoluzione e versatilità del mio telefono, rendono l'impresa difficile.
Comunque:
GIORNO 1
Lo sciopero temuto non da problemi, arrivo in orario a Bologna prima e Ravenna poi.
In treno son comunque nervoso: non vedo l'ora di ritrovare i miei sodali di Cremona e si somma la tensione del non avere in realtà idea di cosa mi aspetta. Ho anche letto e riletto il programma, ma senza frutto.
Il treno da Milano a Bologna è il primo frecciarossa della mia vita. Per tema di finire i fogli del blocco, faccio un solo schizzo:
A Ravenna passo in albergo (un grazioso 1 stella), lascio una cosa o due e mi dirigo verso la sede di Mirada, dove c'è il primo incontro ufficiale, la presentazione di "Il mio nome é Ultras" di Andrea Zoli, vincitore della scorsa edizione di Reality Draws.
Incontro lì tutti i fopponi, reduci del workshop cremonese:
CHE FIGATA
saluti, abbracci, anche se continuiamo a sentirci via mail il ritrovarsi insieme fisicamente è un'altra cosa.
Qui l'organizzazione comincia a barare: comincia a scorrere il vino.
Il secondo incontro è con Riccardo Mannelli, Shout e Latuff che presentano la loro (BELLISSIMA! andateci se potete) mostra, discorrendo su cosa significhi essere giornalisti o meno, di cosa sia il graphic journalism e il suo valore, e di massimi sistemi.
Poi fuori altro buffet, altro vino.
Da qui le cose si fanno dunque più confuse. Di sicuro beviamo ancora qualcosa e andiamo tutti insieme a cenare. Le luci son soffuse, la macchina fotografica fa schifo, io sono brillo.
Questo è l'unico risultato.
Sì, c'è un uomo dalla testa d'elefante, e quell'uomo è Jack.
Intanto, il pur rodato Simone Lucciola non resiste all'effetto combinato vino+salsiccia&patate+moretti e - mentre Rocco Lombardi minaccia di abbandonarlo al suo destino ma temporeggia sfogliando il mio book e dispensando critiche mirate e molto apprezzate - ci lascia così:
Non è l'unico a esibire gli effetti dell'alcol, qui un sempre sorridente Michele Ginevra fa da sostegno a Paolo Cossi, che meno mosso di così non si poteva fotografare:
Per celebrare la reunion che si fa? Andiamo a bere.
Qui niente foto per una questione di - pur minimo - rispetto di sé.
GIORNO 2
Uno dice, sarà stata l'euforia unita alla zelante accoglienza emiliano-romagnola, oggi - sabato - sarà diverso.
Macché.
Il primo appuntamento della giornata è un brunch. Col vino.
C'è aria di vernissage: tutti - artistici o meno - si avventano su vettovaglie e soprattutto bottiglie, tra lo sconcerto di chi ci serve, non abituato a tale estro in un palazzo di tal prestigio.
Ci troviamo difatti al MAR, e la location è prestigiosa.
Il gruppo meno appesantito, con un Latuff in formato guerriglia urbana, si unisce alla manifestazione NO TAV, NO CMC, NO EXPO etc. che, sarà lo sciopero, sarà la contemporanea apertura a Bologna della sede locale di Casa Pound che trattiene lì gli attivisti felsinei, sarà quel che sarà, ma non c'è quasi nessuno.
In compenso ci sono almeno 500 "persone" tra: Carabinieri, Polizia locale, Polizia, Polizia Provinciale, Guardia di Finanza, Guardia Forestale (!!!) e un aereo militare.
Di sicuro mi sfugge qualche corpo armato, ma direi che son sufficienti.
Per costoro sostanzialmente è una gita di piacere
In pratica, Ravenna è blindata - negozi chiusi, auto rimosse, tombini sigillati - per 3 bonghi, 6 striscioni e una 40ina di bandiere (fra le quali una, immancabile, degli autonomisti sardi). Indimenticabile l'ufficiale dei carabinieri che arriva sterzando sportivamente seguito da un gruppo scelto in assetto antisommossa che scende dalla volante urlando "allora, a chi tocca pagare l'aperitivo?".
Poco distante incrociamo Sara Colaone, Paolo Bacilieri e il magic dynamic duo Lucciola&Lombardi che firmano e vendono i propri libri.
Io che Sweet Salgari ce l'ho a casa, molto scorrettamente riesco a ottenere questo
Ci perdiamo una conferenza e mezza, arriviamo giusto in tempo per sentire Giuseppe Palumbo, Tuono Pettinato e Zerocalcare che parlano del proprio rapporto con la realtà e e col rendere la realtà a fumetti. Tuono Pettinato (o semplicemente Tuono, come lo chiama Elettra Stamboulis), a mio avviso, giganteggia per originalità e acume, Palumbo per esperienza e cultura. Zerocalcare, appena sceso dal palchetto, viene assediato dai questuanti dediche.
Poco dopo, l'evento principale, il motivo per cui siamo lì: l'inaugurazione della mostra sui 150 anni di storia italiana a fumetti.
E' qui che sono esposte le nostre tavole, a far da tappabuchi a quelle degli artisti quotati.
L'inaugurazione mi sembra un discreto successo:
Il bello, tra l'altro, è parlare con vari artisti davanti alle rispettive tavole, chiedere come hanno fatto cosa. Molto formativo (nell'ultima foto Giuseppe Palumbo parla del suo uso di colori+bianco e nero a un gruppo di realitydrawers tra cui spicca Michele Benincasa).
Nell'angolino meno visibile dell'universo - e giustamente - la mia tavola, che posterò qui nei prossimi giorni:
Ma nel terrazzo poco distante incombe l'ennesimo buffet alcoolico. Cioè, ci sarebbe anche cibo, ma è tutto sostanzialmente vegetariano, quindi i miei occhi non lo recepiscono come commestibile. Come molti altri, bevo e basta. Qui però riesco a ottenere una copia di Campana, di Rocco Lombardi e Simone Lucciola, a prezzo di favore con annessa promessa di doppio disegno il giorno dopo.
Ma il buffet non basta, andiamo a cenare e mi ritrovo nel tavolo d'eccezione, seduto con Riccardo Mannelli, Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Giuseppe Palumbo, Elettra Stamboulis, un altro che colpevolmente non riconosco e - credo - due assessori/politici anconetani.
Mannelli e Palumbo erano costantemente coperti dalle capocce dei due anconetani di cui sopra, quindi non li ho fotografati.
Anche perché oltre a loro a tavola ci sono Nicola Gobbi, Iacopo Frey, Massimo Salzmann con gentile compagna e un litro abbondante di vino.
L'ormai consueta gara di aneddoti assurdi tra me e Massimo mi vede nuovamente vincitore sotto lo sguardo incredulo e colpevolizzante della di lui signorina. Anche perché scoppiamo a ridere così fragorosamente e a lungo da intralciare il cameriere che non riesce a prendere le ordinazioni delle celebrità.
Dopo cena facciamo in tempo a girare due bar, bere abbastanza da fare le 4:30/5:00 vedere un inseguimento della polizia a un ladro di motorini che si schianta al rallentatore contro un'auto parcheggiata e viene portato via.
GIORNO 3
Niente, ci sarebbero state altre cose belle, un altro incontro, etc. etc., ma lo sciopero dei treni ci costringe a recuperare in fretta e furia cose da varie parti della città e accamparci in stazione a prendere il primo treno utile per arrivare a Bologna (dove poi ci smisteremo).
Sciopero che, tra l'altro, mi preclude la possibilità del doppio disegno su Campana cui accennavo prima.
Bastardi trenitalii.
Da notare solo il viaggio in macchina con Paolo Parisi in hangover pesantissimo (grazie ancora per il passaggio!) e il grandissimo David Biagioni che ha guidato al poto suo, dato che io e Matteo Anselmo (gli altri due passeggeri) non abbiamo la patente. David ha fatto anche da guida per Bologna a chi doveva prendere il treno per Milano per non aspettare in stazione. Grazie!
Volendo, qui trovate il catalogo in tono minore che raccoglie solo le 20 tavole (in realtà son 23 perché Vincenzo - essendo il più giovane tra i finalisti - ha vinto il dover lavorare di più). In realtà non so se raccomandarlo non per la qualità (altissima!) dei realizzatori, ma per il fatto che hanno cannato pesantemente il mio cognome e mi sembra giusto incazzarmi anche se non mi interessa un granché.
Qui, invece, il calendario con gli indirizzi utili: se capitate a Ravenna entro l'11 novembre ci sono almeno le due mostre da vedere assolutamente. e sono entrambe in via di Roma, così non vi perdete.
Infine segnalo questo bello STORIFY di Luca Salici in cui si ripresenta il komikazen attraverso i tweet più ficcanti. Essendo che quando non tiravo su sigarette ero sempre piccicato al twitter, ci sono anche io.
Ok, e adesso?
Davvero c'è da aspettare fino a BilBolBul?
Etichette:
animalistrani,
foppone,
foto,
io,
komikazen,
quadernikea,
reality draws,
report,
vacanze
giovedì 11 ottobre 2012
non dormo = odio
mentre preparo lo zaino per partire, scovo questo disegno incompleto, risalente a (se non sbaglio) inizio luglio.
lo finisco e lo posto perché a mio avviso sempre valido.
come? negatività?
sì.
miei cari, da domani a domenica sono al komikazen 2012 ultima tappa del concorso reality draws di cui sono stato uno dei 20 finalisti, e per la quale (tappa) ho fatto una tavola che sarà esposta al mar da sabato (se la memoria non m'inganna).
quindi ci vedremo lunedì o martedì, non so.
seguitemi sul twitter: lì gli aggiornamenti.
lo finisco e lo posto perché a mio avviso sempre valido.
come? negatività?
sì.
miei cari, da domani a domenica sono al komikazen 2012 ultima tappa del concorso reality draws di cui sono stato uno dei 20 finalisti, e per la quale (tappa) ho fatto una tavola che sarà esposta al mar da sabato (se la memoria non m'inganna).
quindi ci vedremo lunedì o martedì, non so.
seguitemi sul twitter: lì gli aggiornamenti.
Etichette:
allegria,
disegno,
io,
komikazen,
quadernikea,
reality draws,
vignette
lunedì 8 ottobre 2012
martedì 18 settembre 2012
ancora 'sta fazza
giorni un po' pieni questi, speriamo fruttiferi.
intanto, l'ennesimo autoritratto.
potrei fare un intero volume, solo di autoritratti. vanità? ho una mia teoria, ma è talmente seriosa e traballante che mi riservo di esporla solo quando sarò un vecchio trombone, quindi giustificato.
si, si, sono più grasso.
intanto, l'ennesimo autoritratto.
potrei fare un intero volume, solo di autoritratti. vanità? ho una mia teoria, ma è talmente seriosa e traballante che mi riservo di esporla solo quando sarò un vecchio trombone, quindi giustificato.
si, si, sono più grasso.
mercoledì 12 settembre 2012
stagioni e pregiudizi
lo so, è passato un mese dall'ultimo post, ma - credetemi - seppure sia stato un mese di inattività pressoché totale ho le mie giustificazioni, firmate dalla mamma, davvero maestra non è pigrizia la mia.
ecco.
dunque, da due giorni ho timidamente e a fatica ricominciato a disegnare. qua sotto il risultato, che funge anche da motivazione dell'ultima settimana di inattività.
ma giurin giurello, da ora si farà un po' più sul serio.
venerdì 10 agosto 2012
Pandiculazione
che non è una brutta parola, ma l'insieme di quelle piccole e grandi contrazioni&vibrazioni muscolari che corrono lungo il corpo in caso di
quello originale coi brividini®.
d'altronde è agosto, eh.
venerdì 3 agosto 2012
mosche!
ebbene, eccoci di nuovo qua.
so che se non siete già partiti state preparando zaini e valigie per quelle cose inflazionate e plebee chiamate vacanze.
per quanto mi riguarda, ho già fatto.
rapide, veloci, in pratica senza conseguenze visibili (manco l'abbronzatura...).
di questa intensa settimana siciliana che ho appena concluso ricorderò il mare, certo, il cibo, la sensazione strana di non aver nulla da fare e, anche ma non per questo soprattutto,
sì, ce n'erano tante. forse di più. ma almeno non c'erano zanzare (da cui la discussione della settimana: meglio tante mosche e niente zanzare? meglio le zanzare senza mosche? meglio poche di entrambe?).
insomma, tanto per dire il livello di impegno.
mercoledì 11 luglio 2012
in taxi
allora, ovviamente quando uno decide di dare lo sprint e fare in fretta sopraggiungono nugoli di imprevisti e problemi varii. qualcuno ha detto fastweb? banca? inps? bambino? piccole malattie? lavoro anche nei giorni liberi per coprire turni di colleghi in vacanza?
ha detto bene.
comunque:
questa è la prima vignetta (senza baloon) del nuovo fumetto che - se cazzo riuscirò mai a finirlo - farà parte di un bellissimo progetto ancora top secret.
ecco.
a presto, spero.
lunedì 25 giugno 2012
da cremona con foppone
torno da cremona, città possibilmente ancor più afosa di milano, in cui vige un coprifuoco aggirabile solo in caso di esibizioni pubbliche degne di un fellini in acido, sede del famigerato centro fumetto andrea pazienza
in cui si è svolto il workshop legato al concorso reality draws.
non parlo qui ora di come si è svolto, di cosa ha portato, del foppone e di mille altre cose di cui ho ancora la mente, gli occhi, le orecchie (e la pancia!) troppo pieni per scriverne decentemente.
quindi, almeno per ora, contentatevi del prima:
e del dopo:
questo perchè in un modo o nell'altro amo i treni regionali, coi finestrini che sono finestrini e non pareti stagne, con quell'aria dismessa e precaria che a me, utente occasionale, fa tanto vacanza&libertà.
ma vabbè, vaneggio.
comunque grazie ancora ad alessandro baronciani, sara colaone, daniele brolli, cristina follini, francesca, roberta e soprattutto michele ginevra e tutti i 20 fantastici autori con cui abbiamo rivissuto l'atmosfera delle gite delle superiori e molto, molto di più.
ugh, divento sentimentale.
e del dopo:
questo perchè in un modo o nell'altro amo i treni regionali, coi finestrini che sono finestrini e non pareti stagne, con quell'aria dismessa e precaria che a me, utente occasionale, fa tanto vacanza&libertà.
ma vabbè, vaneggio.
comunque grazie ancora ad alessandro baronciani, sara colaone, daniele brolli, cristina follini, francesca, roberta e soprattutto michele ginevra e tutti i 20 fantastici autori con cui abbiamo rivissuto l'atmosfera delle gite delle superiori e molto, molto di più.
ugh, divento sentimentale.
Etichette:
foppone,
fumetto,
io,
live,
quadernikea,
reality draws,
schizzi,
vacanze,
vedutismo
lunedì 18 giugno 2012
Travaglio, Grillo e la sindrome di Vespa
per chi non l'avesse letta, l'intervista di riferimento è questa. che ho trovato, inutile dirlo, scandalosamente compiacente, soprattutto se condotta da un giornalista che ha tra i suoi cavalli di battaglia il giusto sputtanamento dei colleghi asserviti e proni.
comunque, ecco il fumetto:
è un po' spoglio perchè mi piacerebbe fosse colorato, ma non so colorare con photoshop nè con altro programma, quindi a meno di qualche volenteroso colorista, ve lo beccate così.
a presto.
è un po' spoglio perchè mi piacerebbe fosse colorato, ma non so colorare con photoshop nè con altro programma, quindi a meno di qualche volenteroso colorista, ve lo beccate così.
a presto.
Iscriviti a:
Post (Atom)





























